
Gli obiettivi legati alla riduzione dei rifiuti non riguardano soltanto i contenitori e le etichette utilizzati per lo stoccaggio dei materiali di scarto. Essi influiscono anche sul modo in cui vengono prodotti i dispositivi che garantiscono il calore necessario per essere al caldo. Nel nostro laboratorio, progettiamo i riscaldatori a infrarossi utilizzando materiali che permettono una circolazione efficiente dell’energia e che possono essere riciclati. In questo modo, si ottiene comfort senza creare uno spreco energetico eccessivo.
Cosa è importante dal punto di vista tecnologico
Il calore prodotto dai riscaldatori a infrarossi è diretto: riscalda le persone, i tavoli e i pavimenti, ma non l’aria. Abbiamo combinato questo sistema con elementi in fibra di carbonio e tubi di quarzo, che permettono di mantenere una temperatura costante anche dopo lunghi periodi di funzionamento. Si ottiene così calore in pochi secondi, con meno sprechi energetici e un consumo energetico inferiore per ottenere lo stesso livello di comfort.
I componenti principali del riscaldatore sono realizzati con leghe e polimeri ad alto contenuto di materiale riciclato; tali materiali possono essere separati e riutilizzati quando il dispositivo raggiunge la fine della sua vita utile. Il riscaldatore funziona a 120 V, con un termostato integrato per garantire un comfort costante. Per l’uso esterno, è presente un indicatore IP che assicura la protezione dal pioggia e dalla polvere. La sicurezza è garantita da protezioni contro rovesciamenti e da un telaio esterno antiscottature.
Perché questo approccio è efficace
Se si cerca un comfort sostenibile, questo riscaldatore rappresenta la soluzione ideale. Utilizza meno energia, poiché riscalda soltanto ciò che è effettivamente necessario. Ciò significa bollette più basse, menori picchi di consumo energetico e un impatto ambientale minore per ogni ora di utilizzo.
Scegliamo materiali resistenti nel tempo, così da evitare di dover sostituire il dispositivo ogni stagione. Nel tempo, ciò significa meno rifiuti da smaltire e maggiore fiducia nei propri piani per ridurre i rifiuti, sia che si tratti di riscaldare un laboratorio, un patio coperto o spazi comunali.
Cose da tenere a mente
Il calore radiante funziona meglio quando c’è una linea di visuale libera. Assicuratevi che il dispositivo non venga ostacolato e che sia posizionato in modo da riscaldare effettivamente l’area desiderata. All’interno degli edifici, unite il riscaldatore a un sistema di ventilazione per mantenere l’aria fresca. All’esterno, assicuratevi che l’indicatore IP corrisponda alle condizioni atmosferiche, e collegate sempre il dispositivo a una presa elettrica protetta.
Un ultimo consiglio pratico: poiché il calore radiante riscalda direttamente le superfici, l’aria nell’ambiente può sembrare leggermente più fredda rispetto a quanto accadrebbe con un riscaldatore a convezione. È normale, ed è proprio per questo che il consumo energetico rimane basso.